U18 – PRIMA SCONFITTA AL GALLUZZO, BUON INIZIO E DOPO… IL RUZZO

U18/F – FIPAV – Fase 1, Girone G – GARA 8203 – 19/11/2024 ore 21:00

CERTOSA VOLLEY   –      CHIANTI VOLLEY  

                                 3              1

1° set  17/25  2° set 25/23   3° set 25/23   4° set 25/21

Primo set dominato, senza fronzoli, con tanta determinazione, quindi partenza sprint e, come nello sci d’acqua, salti sui trampolini ed acrobazie che fanno ben sperare e riscaldano i sempre numerosi supporters al seguito.

Poi… eh… poi… fa anche specie dover raccontare una partita lottata punto su punto, dove alla fine vince davvero chi sbaglia meno, quindi meritatamente le avversarie.

L’esercizio di scaricare sull’arbitro colpe di punti non dati è una cosa dalla quale ci asteniamo fermamente, anche perché si tratta di poca roba che non cambia la sostanza del match, ed è bene evitare di promuovere ulteriormente la sgradevole usanza di troppe persone, ovvero che la colpa è sempre di qualcun altro.

La verità è che ha ragione De Gregori nella sua “La leva calcistica della classe ‘68”, perché :

“Ma Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore

Non è mica da questi particolari

Che si giudica un giocatore

Un giocatore lo vedi dal coraggio

Dall’altruismo e dalla fantasia”…

E’ tutto ciò che è svanito dopo il primo set ovvero coraggio, altruismo e fantasia, sic et simpliciter, che si parli di calcio, curlyng o volley.

La fantasia non è solo l’attacco ma anche il difendere, specie quando l’avversario è prevedibile, e il nemico della fantasia sono la frenesia e la furia, elargite dalle nostre a piene mani.

Lasciamo come sempre le disquisizioni tecniche a chi competono, noi siamo solo supporters urlanti ed appassionati al seguito di meravigliose chiantigirls che ogni tanto si smarriscono nella Terra di Mezzo, e ricordiamoci che il Signore degli Anelli esiste veramente e vive a pochi chilometri da qui: si chiama Yuri Chechi.

I suoi ori olimpici e mondiali ci raccontano del coraggio, per vincere e tornare a farlo dopo un terribile infortunio, dell‘altruismo, perché anche se si parla di uno sport individuale ha certamente condiviso con il suo team e con l’Italia tutta i suoi successi, nonché della fantasia, perché volteggiare e fare numeri ginnici come quelli che l’hanno portato sul tetto del mondo segue un disegno dove il fantastico muta e si materializza in una meravigliosa pratica.

Tornando al match, secondo e terzo set punto su punto, il quarto anche mezzo punto su mezzo punto, fino alla resa psicologica finale che lo rende il parziale con più distacco numerico dalle avversarie, coriacee e convinte.

La vittoria pareva tanto vicina a guardare il primo set, peccato che la partita ne duri, minimo, tre.

Caro De Gregori, se Nino ha imparato a tirare i rigori, noi ci stiamo lavorando e ricordiamoci che s’impara a camminare CADENDO.

Forza Chiantigirls!!! Forza CHIANTI VOLLEY!!!

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