Per il secondo anno consecutivo un pezzetto di riviera romagnola è diventato una succursale del Chianti.
No, non c’era una sagra, nelle piadine non c’era il lampredotto ma lo squacquerone, nei bicchieri non c’era un Chianti Classico ma il più locale Lambrusco.
Però in un paio di Hotel non c’era la tipica scilinguagnola romagnola, così accattivante ed ospitale, così marcatamente territoriale, talora con la zeta al posto della “c”, in quel paio di edifici la “c” veniva storpiata in altro modo, gli ignoranti come chi scrive la definiscono “aspirata”, quelli istruiti (o “strutti”, in vulgus) la chiamano “gorgia toscana o spirantizzazione“.
Nei due hotel e nei campi di beach a questi prossimi, quindi, si respirava aria toscana, segnatamente chiantigiana, per il secondo anno consecutivo del camp o ritiro precampionato organizzato dalla nostra società.
Scopo conclamato: vivere tre giorni insieme, per dare continuità alla preparazione atletica precampionato e rafforzare il senso di squadra e di appartenenza.
Dalle più piccole alle più grandi nelle serie giovanili, ai campionati di Divisione, alle serie regine B2 e C, un’onda biancazzurra ha regalato e si è regalata una breve e intensa esperienza di sport e partecipazione, con tutto lo staff tecnico sportivo al completo, i dirigenti di supporto.
Fatica e gioia di stare insieme si sono compenetrate nel più logico dei modi per essere atlete, squadra e società allo stesso tempo, perché la società senza il motore umano di tutte queste ragazze non esisterebbe, e viceversa non ci sarebbero squadre senza la società.
Come diceva il compianto Massimiliano Pescini, citando la sintesi di un antico proverbio africano (Kenyota):
“da soli si va veloci, insieme si va lontano”.
