3a DIVISIONE Sr – SCONFITTA CON SUONO MENO CUPO, IN QUEL DI MONTELUPO

CAMPIONATO PROVINCIALE TERZA DIVISIONE FIPAV – GIRONE C

BIMONT                                – 3

CHIANTI VOLLEY SENIOR     – 0

25/17       25/19       25/22

No, non siamo usciti di senno, non ci mettiamo ad esultare dopo una sconfitta, De Coubertain, diciamolo, era l’antitesi dell’agonismo e della competitività.

Essere sportivi è necessario per vivere lo sport, ma quando hai rispettato te stesso, i regolamenti e l’avversario hai già adempiuto alla sportività intesa come concetto base.

La pacata rassegnazione di De Coubertain nel suo “l’importante è partecipare” suona di rispettosità perdente, a meno che non si voglia accettare come dogma escatologico, un po’ come De André quando dice “è meglio essersi lasciati che non essersi mai conosciuti”.

Tutto vero, ma in questo modo perché quando si vince si gode come ricci? Perché è bello, è competizione, lotti per un risultato, nessuno comincia il riscaldamento per dire: “dai, come va, va, se perdo pazienza”.

Allo stesso modo le nostre gagliardissime Chiantigirls, dopo alcune prove incolori nell’U18, venivano da una dignitosissima vittoria nella precedente partita di questo torneo (3a divisione) e da ampi cenni di miglioramento dell’atteggiamento anche nella serie U18.

Si sono presentate a Montelupo col giusto piglio di mettere in pratica le fatiche settimanali, indipendentemente dall’avversario di turno.

Quindi l’affrontare una selezione di ragazze del Bisonte, camuffate da Montelupesi, Montelupine o come diamine dir si voglia, non ha creato l’alibi per giustificare una sconfitta, la partita è stata lottata punto su punto, con un ampio vantaggio nel primo set che è stato poi in breve risucchiato ed annullato dalle padrone di casa, ma nei set successivi c’è stata una bella dimostrazione, con nessun timore reverenziale, di temeraria caparbietà, roba finora vista poco nel sestetto chiantigiano U18 3a divisione.

Ed è per questo, per la lotta senza se e senza ma, per la voglia di dire la propria, per un atteggiamento finalmente propositivo, che facciamo un applauso alle chiantigirls, con un virtuale abbraccio da tifosi accorati e passionali.

Male la sconfitta, bene per come è maturata, nonostante tutto.

In questo modo mandiamo De Coubertain giù giù dove la schiena cambia nome e lottiamo col coltello fra i denti, poi onore al migliore in qualsiasi sfida.

Quando dai tutto puoi concentrarti su come migliorare, non devi partire da come approcci, è così che ogni passo falso può essere meno amaro, è così che eviti di riempire i buchi neri.

Quindi, gentilissime Chiantigirls, continuate così, testa, còre e pelo (selvatico)!!!

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