U18F – COPPA PRIMAVERA UISP – GIRONE B
PIETRO LARGHI VOLLEY – 2
CHIANTI VOLLEY BIANCA – 3
Bella e sofferta vittoria per l’U18 Femminile del Chianti Volley, che supera il Pietro Larghi Volley di Colle Val d’Elsa per 3-2 al termine di una gara complicata, intensa e ricca di momenti molto diversi tra loro. I parziali raccontano bene l’andamento del match: 9-25, 25-22, 25-17, 15-25, 16-14.
L’inizio della partita è stato sinceramente piuttosto imbarazzante. Nel primo set alle nostre ragazze è mancata soprattutto la ricezione, fondamentale che ha subito messo la squadra in grande difficoltà e che ha impedito di costruire un gioco ordinato. Il 25-9 finale in favore delle avversarie fotografa bene un avvio da dimenticare in fretta.
Dal secondo set in poi, però, le cose sono cambiate. Il Chianti Volley ha cominciato a prendere ritmo, a sistemare qualcosa in seconda linea e soprattutto a giocare con più ordine e convinzione. Il 25-22 del secondo set è stato il primo segnale di una squadra capace di reagire, mentre nel terzo parziale le nostre ragazze hanno fatto ancora meglio, vincendo 25-17 e dando la sensazione di avere finalmente in mano la partita.
Proprio quando sembrava che l’inerzia fosse tutta dalla nostra parte, nel quarto set il Chianti Volley è ripiombato in una crisi profonda, ancora una volta soprattutto in ricezione. Le difficoltà si sono allungate troppo e il Pietro Larghi ne ha approfittato per riportarsi in parità con un netto 25-15.
Anche l’inizio del tie-break non lasciava presagire nulla di buono. Le avversarie sono scappate subito avanti e al cambio di campo il punteggio era 8-2 per loro. In quel momento la partita sembrava quasi compromessa. E invece è arrivata la reazione più bella della giornata.
Le nostre ragazze hanno avuto il merito di non arrendersi, di rimettersi a giocare un pallone alla volta e di recuperare progressivamente tutto lo svantaggio. È stata una rimonta costruita con pazienza, con carattere e anche con una qualità mentale che forse, in passato, sarebbe emersa con più difficoltà.
Dopo aver ricucito lo strappo c’è stato ancora un momento di pausa, uno di quei passaggi in cui la partita rischiava di scivolare di nuovo dalle mani del Chianti Volley. Le avversarie si sono infatti ritrovate a giocarsi il match point sul 14-13. In quel momento, però, le nostre sono state davvero molto fredde. Con una battuta disciplinata, precisa ma non forzata, sono riuscite prima a tornare sul 14 pari, poi ad andare avanti 15-14 e infine a chiudere sul 16-14 una vittoria che, diciamolo chiaramente, è meritata.
Continua così la serie positiva delle nostre ragazze, una serie che non è fatta di prestazioni perfette ma che racconta comunque una crescita reale. Ci sono ancora inciampi evidenti, soprattutto quelle pause in ricezione troppo lunghe e difficili da spiegare, ma allo stesso tempo si vedono segnali molto incoraggianti in termini di maturità e di gestione della partita.
Si sono notati progressi interessanti, ad esempio, nel modo di amministrare in attacco palloni e alzate non sempre perfette, spesso condizionate da una ricezione rivedibile. In diverse occasioni la squadra è riuscita a non forzare per forza il colpo vincente, scegliendo invece una soluzione più lucida e più utile all’economia dell’azione. Anche in battuta si è vista una crescita: servizio non banale, ma nemmeno inutilmente rischioso, con la capacità di non regalare punti pesanti nei momenti chiave.
Viene quasi da chiedersi se il fatto di non avere una rosa lunga e quindi di non poter gestire troppe sostituzioni non abbia avuto, almeno in parte, anche un effetto positivo. Meno cambi possibili significa meno vie di fuga, meno possibilità di uscire dal campo in un momento complicato. In pratica, o la situazione si risolve con le proprie forze, oppure non si risolve. E questo potrebbe avere abbassato una certa tensione negativa, responsabilizzando ancora di più le ragazze.
In questo senso è fondamentale quella che si potrebbe chiamare la “memoria del pesce rosso”: dimenticare subito il punto precedente, soprattutto se negativo, e non lasciare che condizioni il successivo. Per alcune delle nostre ragazze questo resta ancora un limite importante, ma proprio il fatto di essere state costrette a restare in campo e a gestire i momenti critici senza potersi nascondere dietro un cambio ha fatto emergere qualcosa di nuovo e di prezioso.
C’è del buono, insomma, e si comincia a vedere con sempre maggiore chiarezza. Bello anche il lavoro dell’allenatrice Alice, che non risparmia critiche quando servono, ma lo fa sempre in modo costruttivo e con l’obiettivo evidente di far crescere il gruppo. Si sente la sua passione, si percepisce la sua competenza e si vede che la squadra sta andando nella direzione giusta. Con il tempo siamo sicuri che saprà valorizzare ogni singolo elemento e tirare fuori il meglio da ciascuna delle ragazze.
