Un primo set da urlo, contro la squadra seconda in classifica, lottato punto a punto e perso per 26 a 28 per alcune ingenuità e poi… la rassegnazione che fa perdere lucidità, mobilità e gioco vincente che, a volte, è tornato fuori. Peccato. Una squadra che può fare ancora tanto ma che ha come avversaria sé stessa e la mancanza di credere fino in fondo che niente è scritto a priori e le partite si giocano e si vincono o perdono solo in campo.
26 a 28 – 11 a 25 – 13 a 25

